THE TOTNES CHRONICAL
 

Sabato 16 giugno 2001, ore 6,45, aeroporto della Malpensa
 

Coda al check in,  siamo tutti lì, puntuali. Diego, che viene da Asti entourage si è svegliato alle 4,30 ( o è partito alle ?) così è arrivato per primo. Preoccupazione per i bagagli, alcuni sono davvero pesanti, ma si riesce ad imbarcarli. Gruppi di genitori quasi in lacrime,  si danno un contegno: ultime raccomandazioni, tranne quelle che verranno in mente un attimo dopo i saluti (le più importanti !). I ragazzi  sono più che altro assonnati. Partenza regolare, con un po' di ritardo, Londra attende piovosa. I bagagli giungono quasi prima di noi ...  Non resta che attendere 6 ore 6 l'ora della partenza per Totnes, andiamo a verificare i nostri biglietti prenotati via Internet qualche giorno prima, è tutto OK! All central bus station verifichiamo il punto di partenza del bus che ci porterà nel Devon. Appuntamento ore 14,30. I ragazzi sono liberi di visitare l'aeroporto di Heathrow che è grande quanto una città. Non resta altro da fare. Vado a prendere i 5 ragazzi in arrivo per le 11,20, ma sono in ritardo. Attesa fino alle 13, poi i due gruppi si incontrano, contiamo: sono in 16 più il sottoscritto, 17.
Alle 14,30 spostiamo il cumulo di bagagli alla Central bus station. Un'addetta della National Express verifica se siamo proprio noi (sì, siamo noi). Quelli della NE infatti sanno quanti biglietti vendono per destinazione e controllano tutti prima della partenza. Quindi, non paghi di tanta solerzia, ad ogni stazione verificano anche che chi deve scendere lo faccia per davvero, senò fano il giro del bus a 2 piani, svegliano i distratti.  Bel servizio, no?
E' pertanto quasi impossibile sbagliare stazione. Il viaggio procede regolarmente, le prime de ore nel sonno più profondo, siamo tutti stanchissimi. POi, a poco a poco ci si anima, si parla, si guarda fuori. I ragazzi chiedono sempre nuovi particolari sulle loro destinazioni finali. Piove, si arriva nel Devon verso le 18, che qui sono le 6 p.m. Abbandoniamo l'highway per una litoranea che fa tutti i paesi, si vede il mare, la Manica, la bassa marea tanto pronunciata da lasciar a secco porti interi, qualcuno riconosce le città dove andrà a lavorare: Torquay, Exceter, Newton Abbot, ecc.
Finalmente ( non se ne può più) arriviamo, sono ormai le 9, con 45 minuti di ritardo, fa ancora chiaro, ma non è freddo. Sul posto c'è già l'apb taxi e un pulmino per il trasferimento in famiglia. Ci si dà appuntamento il giorno dopo  ore 12 sulla piazza principale. Buona notte!

Domenica 17 giugno 2001, ore 12

Eccoci ancora tutti insieme, sopravvissuti alla prima notte in UK. Il trauma dell'English breakfast non c'è stato. Molte famiglie conoscono ormai gli ospiti italiani e offrono continental breakfast. Peccato! I ragazzi sembrano tutti abbastanza soddisfatti della accoglienza ricevuta. Ad alcuni, sonostante l'ora tarda di arrivo la sera precedente era stato preparato un pasto frugale. Facciamo il punto in un pub. Qualcuno ha fame, altri no, il pub non dà cibo  e gli affamati vanno alla ricerca di un posto che offra da mangiare. Resto con gli assetati al Bull Inn dove solo i 18 enni possono ordinare la birra così le ragazze grandi comprano la birra ai ragazzi più piccoli (sic). Tutti si stanno comportando molto bene e allora l'organizzazione (cioè chi scrive) OFFRE DA BERE A TUTTI.
Si distribuiscono informazioni e prospetti per tener i conti. Fuori la giornata è gradevole e si va alla scoperta di Totnes, saliamo al castello medievale ( quel che resta del). Dall'alto si scorge una bella vista dell'estuario del Darth e della città, colline a perdita d'occhio, prato all'inglese che qui cresce spontaneo. Si prende anche un bel sole caldo stesi sull'erba.
Si torna a casa verso le 5, la cena è pronta già alle 6 e i ragazzi chiudono la serata al karaoke, meravigliandosi della chiusura anticipata della domenica sera (10,30 tutti a nanna). Gli inglesi la mattina dopo lavorano e non possono fare tardi.

Lunedì 18 giugno 2001, ore 9

Tutti in piazza di fronte alla TES alle 9, Ci sono tutti, ma dov'è Corrado? Non c'è Corrado. Alle 9 meno due minuti entriamo ugualmente. Ci accoglie Kieley e presenta la scuola, Becky e gli insegnanti. Finalmente arriva anche Corrado, in tempo per raggiungere il gruppo cui è stato destinato.  Si fa lezione fino alle 11. Quindi ci si ritrova in piazza per un breve intervallo. Qualcuno fa merenda. Si riprende alle 11,20. Ormai la mia presenza a Totnes è puramente decorativa. Ci salutiamo. Buona fortuna e arrivederci in Italia. Vado in stazione. Si va a Stafford.

Tullio Colombo